L’ordinario è diventato STRAordinario

photo courtesy: deathtostock photo

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Oggi non parlo di maglia, ma di qualche riflessione tra me e me, capita che, rassettando casa, la mia mente spazi a cercar risposte a certe domande che arrivano così improvvise.

Avviso che quello che sto per scrivere è un discorso davvero impopolare, me ne rendo conto e soprattutto va a cozzare con quanto ho scritto qualche mese fa sul mio essere Femminista. Il Femminismo per me è una cosa seria, anche se, devo ammettere che dal mio punto di vista ha fatto anche qualche danno.  Se da un lato la donna ha guadagnato molto grazie alle battaglie femministe da metà anni 50 in poi, vero è che ci siano ancora molti punti da rivedere e da aggiustare. Prima di partire con la filippica e per non essere fraintesa vorrei che sia chiaro che per me:

  • E’ giusto che la donna abbia raggiunto il diritto di voto
  • E’ giusto che la donna goda della stessa considerazione e rispetto di un uomo
  • E’ giusto non considerare la donna inferiore all’uomo
  • E’ giusto eliminare la violenza sulle donne
  • E’ giusto che una donna, se decide di fare carriera, abbia gli stessi benefit e trattamento riservati all’uomo
  • E’ giusto che se una donna esce da sola debba sentirsi sicura tanto quanto un’uomo

Su questo non si discute, non è di questo che sto parlando. Quello che mi fa pensare è invece a quanto oggi le donne si sentano in trappola… se sei una donna e stai leggendo, lavori ed hai famiglia…ti capita mai di sentirti così?

La trappola come la chiamo io è quel senso di inquietudine, quel senso di aver perso per strada un pezzo di storia, un pezzo di sè, quel “non essere più all’altezza di essere più l’Angelo del Focolare”. Quella figura che aveva un ruolo fondamentale in casa, la mamma/moglie/amministratrice del nido domestico, quella nerboruta che gestiva casa, figli, cucina e marito come e molto meglio di un amministratore delegato di oggi. La corsa ad avere ” i diritti dell’uomo” ci ha incastrato in una condizione che ci vede lavorare fuori e dentro casa, ad annaspare continuamente tra mille impegni ed a non riuscire a fare bene tante troppe cose, ma a fare tante troppe cose tutte abbozzate, raffazzonate e tamponate alla meno peggio. Creando spesso malcontenti e malumori fuori e dentro casa. Vero, i mariti hanno imparato a cucinare, stirare, lavare i piatti ed abbiamo delegato molto anche a Loro, e grazie a Dio, pur lagnandosi riescono in questi compiti spesso anche meglio di noi donne. E da questo tutto un tratto ti accorgi come

Quelle cose che erano ordinarie sono diventate immediatamente straordinarie.
 

Siamo diventate immediatamente straordinarie perchè:

  • sappiamo cucinare benissimo e quindi abbiamo aperto prima un blog e poi un’azienda che fattura davvero.
  • lavoriamo ai ferri ed uncinetto e diventiamo designer di successo come se non fossero mai esistiti Ottavio Missoni ed Anita Pittoni.
  • Cuciamo da noi i nostri vestiti e diventiamo direttrici di aziende di Moda.
  • puliamo casa perfettamente da cima a fondo e vendiamo migliaia di libri su “come far risplendere la tua casa e la tua vita interiore”

… e potrei continuare ancora. Se a mia nonna avessero dato un libro sul “Conosci Te Stesso e fai risplendere la Luce che c’è in Te” te lo avrebbe tirato dietro dicendoti che si conosceva benissimo e l’unica luce che doveva risplendere era quella dell’argenteria… e credo che avesse ragione Lei, saggia donna. Abbiamo perso di vista molte cose in questi 60 anni, e soprattutto abbiamo perso, almeno in Italia, un ruolo che ci calzava a pennello. Forse nel Nord Europa una donna che lavora non è costretta a fare mille capriole e ad ingoiare mille rospi come capita qui, dove le aziende seppur concedano alle donne molti benefit, sembra che lo facciano per grazia e divina concessione, e si aspettano come minimo una genuflessione ad ogni permesso che ti danno.

Nel mio percorso di madre oggi quello che mi preme è far si che mio figlio sia un giorno un uomo degno di questo nome, che esca bene, che passi attraverso l’infanzia e l’adolescenza nel miglior modo possibile perchè questi sono anni delicatissimi, so di aver già fatto qualche errore nel mio percorso, come tutti i genitori fanno, chi più chi meno, ma spero che insieme all’amore di mio marito si possa crescere un figlio bene anche in questa società che in realtà ha tolto dignità alle famiglie invece di dare.

Questo discorso è più un mio discorso interiore per dire che forse è arrivato per me il momento di rallentare, di prendere una pausa di riflessione in tutto questo bailame di straordinarietà e ritornare un po’ nell’ordinario, per quanto questa società ci permetta di fare.

Till next time.

xoxo, Giusy

About bubiknits

Mom of one little boy Yarn a holic Knit & Craft designer Button's collector Obsessed knitter Stash builder Vintage lover Not scared of life events - trying to stay sane and healthy, laughing at the sun :)
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