GUESS POST: Di Lana ed Altre Storie

 

Facciamo che oggi non scrive la sottoscritta, ma lascio la “penna digitale” a Christian Di Rito membro dello staff dell’ e-commerce diLana e d’altre storie, che guardando al mio feed ed al mio blog, ha scritto:

 

Infinite sono le vie della creatività e i lavori a maglia sono solo una di queste.

I lavori a maglia rappresentano per molte creative uno dei primi avvicinamenti alla propria anima sensibile. Forse, prima dei filati vengono solo i colori o la sabbia, se si ha la fortuna di vivere al mare, per cominciare a sperimentare la gioia di veder realizzato qualcosa con le proprie mani.
Per questo forse, i lavori a maglia e i filati in genere, rappresentano una traccia sottocutanea della vita di moli artisti contemporanei.
Penso alla nostra Claudia Losi che col Balena Project  ha, negli anni passati, realizzato delle performance creative in cui la lana prima ed i filati successivamente erano al centro di iniziative artistiche.
I lavori a maglia dunque sono, per molti, una modo straordinariamente creativo con il quale esprimersi. Ma è anche vero però che al talento di molti, oggi, ma anche un tempo, si offrono delle possibilità espressive illimitate e che a quelli che non posseggono questo sguardo sulle cose lascia sempre stupiti.
A me viene in mente una intervista che fecero a ad Ivano Fossati quando un giornalista gli chiese come trovava i soggetti delle sue canzoni. La risposta fu semplice e disarmante, disse che il soggetto non è mai semplice o immediato, ma che occorreva attenzione alla cose, che uno degli aspetti più logoranti del suo lavoro era proprio quello di dover trovare cose da dire non banali.
Tutti possono scrivere una canzone o una poesia, superato lo scoglio tecnico il resto può essere il nobile mestiere, ma non tutti posseggono questo buddistico terzo occhio col quale illuminare le cose.
Non sempre quello che facciamo riesce a comunicare agli altri quello che abbiamo visto o sentito.

photo: bubiknits on Instagram

photo: bubiknits on Instagram

Ci sono persone però che attraverso un marciapiede fotografato di sgimbescio, delle stoviglie controluce o una mano di carte piena di ori, a volte però, oltre ad essere chiare e comprensibili riescono a suggerire uno spazio oltrevisivo, pascoliano, che a tutti, amanti o no delle semplici buone cose infantili, ci è capitato almeno una volta di intravedere.

photo: bubiknits on instagram

photo: bubiknits on instagram

Tutto questo fa parte del modo di vedere il mondo e si traduce in una sensibilità che rimane trattenuta da tutto quanto si produce. Può essere un lavoro a maglia di un collo asparagino o di un nuovo disegno per una stoffa, un articolo per il blog o una foto per instagram, ma chi ha la fortuna di possedere questa capacità deve essere incoraggiata da tutti quelli che non ce l’hanno a continuare a pensare, come diceva Fossati, a cosa raccontare.

Asparagus Cowl pattern by bubiknits

Asparagus Cowl pattern by bubiknits

Grazie Christian per questa bella testimonianza.

Di mio posso aggiungere che storie e cose da raccontare qui ce ne saranno ancora parecchie 😉

About bubiknits

Mom of one little boy Yarn a holic Knit & Craft designer Button's collector Obsessed knitter Stash builder Vintage lover Not scared of life events - trying to stay sane and healthy, laughing at the sun :)
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